Tedesco: “Siamo sulla buona strada ma adesso è il momento del coraggio.”

Suona la carica il ct del Perugia in vista della complessa trasferta a Pontedera.

PERUGIA-Archiviata la sconfitta e la conseguente uscita dalla Coppa Italia per il Perugia di Tedesco, adesso è ora di pensare al campionato. Il Grifo sarà impegnato a Pontedera, in cerca di una vittoria che lontano dal Curi manca da una vita, non solo calcisticamente parlando. Di seguito le dichiarazioni del mister.

La sconfitta e l’eliminazione bruciano sopratutto se ti chiami Perugia, mi è servito per valutare tutti i giocatori dato che il metro di giudizio è sempre il campo. Delle risposte le ho avute, ci sono stati momenti dove abbiamo sofferto e altri dove potevamo vincere. La strada è quella giusta ma testa al campionato dato che è la cosa più importante. Tutte sono gare determinanti, sono tutte finali; conosco la squadra e Menichini, in casa sono ancora più pericolosi.”

“Molti giocatori non li conoscevo, ho avuto risposte positive ma ho idee chiare, è bello per un allenatore avere dei dubbi ma sono abbastanza sicuro della formazione. Fatica fuori casa? Pontedera ci può dare tanto ma dobbiamo andarcela a prendere; la strada è quella giusta ma chiedo anche più coraggio: dobbiamo andare nei campi a dimostrare le nostre qualità, poi se non ci riesci pazienza ma la mentalità dev’essere quella giusta.”

“Quando perdi 7 partite non sei libero mentalmente ma sinceramente questi ragazzi si allenano bene, sono disponibili; oggi voglio ribattere che la strada è quella giusta ma dobbiamo andarci a prendere qualcosa che ci possa dare morale ed autostima. Sono contento del gruppo, mi mettono in difficoltà dato che non ho 11 titolari e questi aspetti fanno ben sperare. A parte Dell’Orco e Matos ci siamo tutti.”

“Nessun alibi, nemmeno il campo sintetico su cui giochiamo, ci alleniamo su quella superficie e non è un problema, poi la squadra sta molto bene, abbiamo fatto un allenamento importante oggi con molta voglia, pure troppa per una seduta di rifinitura! Di solito si è sempre attenti invece loro andavamo a mille, per un allenatore è la cosa più bella da vedere.”

“La prima cosa che ho cercato di fare è dare identità: abbiamo sempre fatto 4-3-1-2 o 4-3-3 senza fare confusione, poi lo interpretiamo ma stiamo lavorando su questo. Ho molti giocatori simili, poi qualcuno interpreta meglio un ruolo anche se in generale ho grande risposta da tutti; Giardino mi ha stupito a Latina, quindi ho alternative di livello in tutti i ruoli secondo me, sono tutti pronti. Joselito? E’ un giocatore importante e di riferimento ma in questo momento gli ho preferito uno più esperto, che comunica, che ha delle letture; lui poi deve capire quando giocare a due tocchi e quando portare il pallone.”

Vincenzo Velotti

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