Tra color che son sospesi…

I nostri sabato e domenica, parlo dei giorni più convulsi per chi si occupa di sport e di calcio in particolare non avevano certo bisogno di quanto è successo nel weekend appena concluso; ma se la sconfitta dei grifoni a Cesena per tanti motivi non ha fatto gridare allo scandalo, lo stesso non si può dire per la notizia del rinnovo del contratto a mister Formisano fino al giugno 2027.

Ora pare singolare che il presidente Santopadre, che poche volte era riuscito nell’intento di “prolungare” la permanenza degli allenatori sotto la Fontana Maggiore, ce l ‘abbia fatta proprio nel momento in cui per sua stessa ammissione e non solo, sta decollando una trattativa per la cessione della società, ormai non più rinviabile in considerazione della popolarità dello stesso giunta ormai ai minimi storici. Un colpo di scena vero e proprio che fondamentalmente apre due scenari, ma che sembra cozzare contro un vincolo che si mette a nuovi eventuali dirigenti dopo quello del tanto auspicato e richiesto triennio di sponsorizzazione tecnica. una parte dei ben informati etichettano l’operazione rinnovo di Formisano come una sorta di riconoscimento per avere il mister preso una vera e propria patata bollente tra le mani quando il “fuoco” dell’ambiente deluso e arrabbiato era già ben acceso stante poi la possibilità che chi arriverà possa decidere di dare una buona uscita al tecnico, l’altra come una spinta psicologica e un messaggio implicito ai calciatori.

In effetti Formisano, questo gli va riconosciuto s’è preso un onore – non avendo mai allenato nei prof – ma anche un enorme onere iniziando benino la stagione ma concludendola al minimo di gas, quasi col veicolo in panne. La speranza dei tifosi biancorossi e anche ovviamente di chi vi scrive è quella che la particolarità dei playoff, una roba comunque simile tra l’Everest e il Kilimangiaro uno sopra l’altro, funga da volano per le velleità dei grifoni e dello stesso mister, il quale va predicando “idee chiare” finora ben poco messe in evidenza specie nelle scelte di formazione ed i continui cambiamenti della stessa.

La verifica di quanto sopra è ormai fortunatamente alle porte e ci auguriamo che tardi ad arrivare il più possibile – significherebbe che il Perugia stia avanzando implacabile negli spareggi – ma anche che, e questo è un auspicio, un’eventuale nuova proprietà ben rappresentata da Claudio Sciurpa abbia la possibilità di operare nei tempi e nei modi giusti, perché questo ambiente ha un disperato bisogno di scosse rivitalizzanti che forse chiamare entusiasmo al momento è troppo. L’importante, se si chiuderà un’éra, è che si volti veramente pagina facendo in modo di riconoscere meriti a chi lascia e subito anche a chi prende.

Ad maiora

Fabio Meattelli

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