Danilo Rosati: “Dieci anni di presidenza sono stati un grosso onore, bisogna fare un plauso a tutti i presidenti dei dilettanti.”

Le parole di Danilo Rosati, figura storica che lega indissolubilmente il suo nome a quello della Nestor per i posteri

PERUGIA-Una stagione abbastanza tranquilla per la Nestor che ha centrato la salvezza senza passare dai play-out garantendosi un altro anno in Promozione. Ci parla della stagione passata, nonché l’ultima da presidente, Danilo Rosati, patron decennale della società di Marsciano.

Alla luce del cambio societario, può fare un commento sulla stagione appena passata? Com’é il bilancio? 

“Diciamo che é stato soddisfacente, sia per la squadra che per il settore giovanile, ci sono state belle soddisfazioni, poi è ovvio che ci sono dei momenti difficili come tutte le stagioni; la promozione con gli Allievi in A1 e la salvezza con prima squadra sono dei risultati che ci fanno felici.” 

Il suo ricordo più bello da Presidente? Quello che ricorda con meno piacere?

Il momento più bello é stata la promozione in Eccellenza, abbiamo fatto un anno senza sconfitte e abbiamo poi vinto il campionato con 6 giornate d’anticipo, quell’anno ricordo che vincemmo anche in coppa. Quello meno bello forse l’anno scorso, cioè il 2023-24, siamo retrocessi in Promozione, è stato un anno difficile e meno bello per questo motivo.” 

Alla luce del cambio societario, come vede la Nestor nel breve-lungo periodo? Quali consigli alla prossima amministrazione?

Credo che non abbiano bisogno di consigli, io ovviamente sono sempre disponibile. Il nuovo assetto societario ha belle potenzialità per i prossimi 4 anni, sono sicuro che il nuovo direttivo farà delle belle cose, stanno facendo un ottimo lavoro, hanno allestito un bel gruppo in prima squadra e devono lavorare al meglio possibile con il settore giovanile, é il futuro delle società dilettantistiche. Non c’è possibilità di sbagliare, serve un lavoro assiduo, bisogna fare le cose per bene, la Nestor resta la mia seconda pelle, spero che farà molto bene, per me è una seconda famiglia.” 

Come valuta la sua Presidenza?

“Io sono stato presidente 10 anni, ho dato il massimo; quando ho preso le redini erano anni difficili, soprattutto i primi, si veniva da un momento critico, c’erano tante cose da pagare e questo ha reso i primi 3 anni molto difficili. Le prime soddisfazioni sono arrivate con la vittoria del campionato, il Covid poi ci ha tagliato le gambe e ha letteralmente rivoluzionato il mondo mettendoci in grossa difficoltà come tutti in quel periodo; nel complesso il mio decennio é stato molto buono. E’ stato fatto il massimo che potevamo fare, soprattutto in ottica Marsciano, voglio anche ringraziare i miei collaboratori, sono stati 10 anni di presidenza indimenticabili, la presidenza della Nestor é motivo d’orgoglio, é una delle società più antiche e longeve di tutte, è stato un grosso onore essere il presidente.”

Come valuta la salute del calcio umbro e come si iscrive la Nestor in questo quadro?

“Il calcio dilettantistico umbro non sta benissimo secondo me, la riforma ha stravolto il mondo comparandoci ai professionisti quando non lo é. Ci sono leggi secondo me sbagliate per il mondo dilettantistico, c’è un distinguo enorme tra dilettantismo e professionismo e dovrebbe essere tale quando poi non lo è; sono contento dei risultati sportivi, ci persone mettono anima e cuore affinché tutto funzioni bene. Voglio fare un plauso a tutti i presidenti dalla Seconda alla D, siamo degli eroi, sobbarchiamo tutte le difficoltà delle riforme, facciamo il massimo affinché il calcio umbro abbia dei risultati. Cannara in questo é l’ultimo esempio, hanno portato a casa una vittoria importante e storica per certi versi dimostrando che il calcio umbro ha un suo valore.” 

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