Le parole del dirigente del Tigrotti Morra dopo una stagione più che mai solida
PERUGIA-Una delle realtà più solide nel girone A di Prima Categoria, il Tigrotti Morra ha una filosofia molto chiara: divertirsi e far divertire chi guarda, raggiugendo, ovviamente, anche i risultati sperati. Di seguito le parole di Fabrizio Felicetti, dirigente storico della società.
Ci può fare un commento sulla stagione appena passata? Com’é il bilancio?
“La stagione passata ha un bilancio positivo, l’obiettivo è stato raggiunto raggiunto, quello dei play-off, siamo arrivati quinti quindi posso solo dire che abbiam fatto un’ottima stagione.”
Il calciomercato é ancora aperto, come e dove pensate di intervenire?
“Abbiamo deciso con Roberto Antonelli, un ex giocatore che adesso farà il DS, di fare un gran cambiamento, 12-13 giocatori sono andati via, quindi praticamente abbiamo rifatto mezza rosa. La squadra l’abbiamo ringiovanita, ci sono elementi quasi tutti nuovi, molti 2004 e 2005, abbiamo preso giocatori di categoria e qualcuno viene anche da categorie superiori come la Promozione.”
Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione? Pensa possa essere un girone più equilibrato senza Grifo Sigillo e Mantignana?
“Secondo me no, il nostro girone sarà tosto, ci sono Selci e Lama su tutte che saranno pericolose, poi c’è il Castello FC, il Piccione, il Valdipierle… sono tutte da Promozione. Il campionato è tosto, anche fare mercato è difficile dato che ci sono 10 squadre in 15 km. Noi al momento siamo al completo; vogliamo divertire, divertirci e restare nella categoria”
Il calcio dilettantistico umbro nutre di buona salute, vi sentite anche voi parte di questo buon momento, in relazione alla categoria?
“Si, il calcio umbro é cresciuto tanto, vendendo la categoria é cresciuto tanto, basta vedere il nostro campionato, secondo me la crescita si vede anche alla domenica, infatti è molto seguito.”
Quali sono gli obiettivi nel medio-lungo termine? Come pensate di arrivarci?
“L’obiettivo rimane quello di confermare i nostri giovani e far maturare la squadra dato che é giovane, poi abbiamo cercato il più possibile di confermare l’ossatura. L’obiettivo è far divertire dirigenti e società oltre che i tifosi, facendo le cose serie. Il calcio resta sempre un gioco, quindi divertimento.”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti





