Le dichiarazioni ed i dubbi di formazione del tecnico a 24 ore dall’ultimo derby stagionale per il Grifo.
PERUGIA-Sarebbe banale dire che il derby non è una partita come le altre, in virtù del fatto che è una verità. A maggior ragione quello che aspetta il Perugia di Cangelosi, reduce dal successo interno contro il Pineto e da 6 risultati utili consecutivi, sarà una gara importantissima per il finale di stagione, in quello che è l’ultimo derby della stagione che non sempre ha sorriso al Perugia (1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte tra campionato e coppa) che è pronto a ribaltare anche questo trend. Per la gara che non vedrà presente i colori biancorossi dei tifosi del Grifo da contrapporre a quelli amaranto, si riparte da Gemello in porta con la difesa composta da Mezzoni, Riccardi, Amoran e Dell’Orco che potrebbe trasferirsi sulla fascia di sinistra orfana di Giraudo, squalificato. In mezzo al campo in dubbio Joselito con Giunti, Broh e Torrasi pronti a partire titolari; in avanti Montevago dovrebbe ritrovare la titolarità al posto di Marconi con Cisco e Kanoute a completare il reparto. Di seguito le dichiarazioni di Cangelosi.
“In ogni incontro, mi aspetto sempre dei progressi. Stiamo cercando di essere più chiari nelle nostre idee, con particolare attenzione ai miglioramenti in attacco”, ha dichiarato. L’allenatore ha sottolineato che, nonostante le opportunità avute nelle partite esterne, la squadra non sia riuscita a sfruttarle al meglio: “Abbiamo avuto occasioni nelle trasferte precedenti, ma non siamo riusciti a trasformarle in gol. Abbiamo creato, ma non abbastanza rispetto a quanto ci sarebbe piaciuto. Puntiamo ad adottare un atteggiamento più simile a quello che abbiamo in casa.”
“L’Arezzo è un club con ottimi giocatori, molto abili tecnicamente. Sono ben organizzati e sanno come muoversi in campo. Contro il Carpi, ad esempio, non meritavano di perdere, perché il risultato dipende sempre anche da fattori casuali. Mi aspetto una formazione che cercherà di giocare il suo calcio, ma che potrebbe concedere qualche opportunità, pur rimanendo una squadra insidiosa. Ho avuto il privilegio di allenarmi con Capello da giovane, insieme a Zeman. So bene che tipo di pericoli può crearci.”
“Loro hanno elementi di grande valore in attacco, perciò dobbiamo fare in modo di limitarli al massimo. Dovremo concentrarci anche sulle nostre risorse e sfruttarle al meglio. Partiremo in 22, ma mancheranno Angella, Bartolomei e Lewis, oltre a Polizzi e Agosti, che sono con la Primavera. Gli altri saranno tutti a disposizione; Joselito ha svolto l’allenamento di stamattina, ma dovrò ancora fare qualche valutazione. Visto che Di Maggio non ha giocato molto finora, deciderò se schierarlo dall’inizio o durante il corso della partita.”
“Caso Lucchese? A Crotone ho vissuto una situazione simile. Capisco quanto possa essere difficile lavorare in queste condizioni. Lì non ci avevano pagato da settembre, e non c’erano nemmeno i vincoli di oggi. I cambi di proprietà dovrebbero essere meglio monitorati prima di essere ufficializzati; è davvero complicato lavorare in queste condizioni. I giocatori e l’allenatore hanno dimostrato una grande professionalità, come sta accadendo a Messina. Mi auguro che si trovi una soluzione, perché non è giusto per quelle società che rispettano le regole e poi vedono compromessi i loro risultati per colpa di situazioni fuori dal loro controllo.”
Vincenzo Velotti





