Le parole del presidente del Torgiano sul tramonto della stagione di Promozione

PERUGIA-Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con il presidente del Torgiano Mario Mincigrucci, alla guida della società che sta per concludere il campionato di Promozione, nell’agguerrito girone B, da neopromossa che ha stupito rispetto alle attese pre-stagionali. Di seguito le dichiarazioni
Può commentare il campionato del Torgiano a poche giornate dalla fine?
“Affrontavamo il campionato come neopromossa, volevamo tirarci fuori dalla zona retrocessione il prima possibile, ci siamo riusciti già a metà girone del ritorno se non alla fine di quello d’andata quindi già eravamo tranquilli. E’ stato un obiettivo tortuoso che è arrivato nonostante la squadra sia stata confermata in blocco rispetto al campionato di Prima Categoria, aggiungendo solo 5 fuori quota. L’inizio è stato tortuoso dato che abbiamo subito incontrato delle big che ci hanno costretti a 0 punti dopo 3 giornate, non abbiamo avuto paura e siamo arrivati a qualcosa di straordinario.
In un girone di promozione molto competitivo, pensavate di poter fare di più?
“L’obiettivo era il sestultimo posto, il primo disponibile per essere salvi, adesso siamo addirittura sesti, diciamo che rispetto all’obiettivo abbiamo migliorato. Lo spirito é stato dato da risultati incoraggianti con dei giovani che sono stati esemplari a livello d’impegno. Abbiamo fatto un bel girone d’andata, in quello di ritorno abbiamo consolidato la posizione nonostante l’assenza di Pinazza a dicembre; abbiamo tenuto duro, ed il risultato è dalla nostra.”
Qual era l’obiettivo ad inizio stagione e quali sono i prossimi traguardi per il Torgiano?
“Vogliamo valorizzare i giovani e siamo alla ricerca di giocatori che hanno voglia di farsi vedere; l’allenatore é preparato e non vogliamo andare a pescare giocatori blasonati ma ragazzi che vogliono mettersi in vetrina. La prossima stagione sarà dura, tutti hanno una spina dorsale forte, soprattutto nell’organico; a livello di Promozione abbiamo poca esperienza ma i nostri sono in gamba, vogliamo continuare così nella valorizzazione dei 2005 e 2006”
Come affrontate le ultime giornate, considerando che non avete troppo da chiedere al campionato?
“Le affrontiamo come sempre, tutti sono presenti e si impegnano, fanno quello che facevano durante il campionato di Prima e che hanno fatto alla grande in Promozione, é un plauso per loro che si allenano e si divertono, si respira anche un bel clima all’interno del gruppo.”
Si aspettava un campionato di promozione così tirato fino alla fine? Chi è la favorita secondo lei?
“Si preannunciava un campionato complicatissimo dato che c’erano tante squadre che sulla carta partivano avvantaggiavano: la Nestor poteva essere società che poteva fare di più visto che scendeva dall’Eccellenza; San Venanzo, Foligno e Spoleto le conosciamo, pensavamo potesse far meglio il Todi ad esempio ma non è stato così. Noi siamo stati umili e abbiamo fatto il nostro percorso; poche squadre ci hanno tenuto testa se non Campitello e Bevagna che le abbiamo subite, per il resto abbiamo fatto tanti pareggi con le prime della classe. Favorita? Dico il Foligno, non me ne voglia nessuno ma i falchetti sono quelli che ho visto più sul pezzo”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Veloti




