Il tecnico: “Out Giraudo e Montevago, c’è Seghetti; sarà forse la partita più importante della stagione”

PERUGIA-Un girone dopo sono cambiate tante cose: due panchine sono saltate, l’entusiasmo è andato man mano scemando e il Perugia è crollato a picco, sguazzando anche in zona play-out tra lo stupore e la rabbia generale. Quella di Solbiate Arno per i ragazzi di Cangelosi sarà una trasferta cruciale, come espresso dal tecnico che ha evidenziato come “è forse la gara più importante delle restati 9 visto che una vittoria ci metterebbe in una posizione di classifica tranquilla, cercheremo di giocarla al meglio e portare una vittoria che in trasferta manca da tanto, voglio anche invertire questo trend a cui non riesco a dare risposta visto che non ho seguito tutte le trasferte, voglio vedere un ulteriore passo in avanti”. Una trasferta dunque che pesa, così come gli assenti: Giraudo non verrà rischiato mentre Montevago, colpito dall’influenza, darà forfait, così come i lungodegenti Angella, Di Maggio e Lewis, per il resto tutti convocati, compreso Seghetti che partirà per la Lombardia stringendo i denti. “L’impatto di chi subentra-dice Cangelosi-conta molto visto che abbiamo tante gare ravvicinate e tutti devono dare il loro contributo; chi non parte titolare non è bocciato, poi ci sono 5 cambi che possono cambiare l’inerzia a gara in corso. Marconi ad esempio si sta impegnando e potrebbe essere impiegato, Riccardi sta meglio anche se Amoran ha fatto bene lunedì”. Per la gara di domani quindi sarà Gemello a difendere la porta biancorossa con la linea a 4 composta da Mezzoni, Dell’Orco, Riccardi (che potrebbe partire titolare, in caso contrario pronto Amoran) e Leo, già impiegato sull’out sinistro; in mezzo al campo confermati Joselito e Giunti con Broh a dar manforte mentre davanti Kanoute potrebbe sostituire Montevago, affiancato nel tridente da Cisco e Matos. Gara che si prospetta dunque tutta da segurie, con gli ospiti vogliosi anche di vendicare, sportivamente parlando, il pesantissimo 0-2 interno che costò la panchina di Formisano, oltre che un aperta contestazione ed una gara che tutti hanno ancora ferrea nella memoria; parola al campo dunque, c’è da trovare una vittoria che manca da 130 giorni lontano dal Curi.
Vincenzo Velotti




