Mattia Caciotto: “Salvarsi subito per poi programmare, speriamo di restare nel girone A”

Le parole del diesse Mattia Caciotto dopo una stagione culminata con la salvezza ed il mantenimento della categoria che più si addice alla Pievese, la Promozione

il DS Caciotto

PERUGIA-Dopo aver sentito il vicepresidente Gorello parla ai nostri microfoni un’altra figura di spicco della Pievese, Mattia Caciotto, direttore sportivo che ha le idee ben chiare sia sull’immediato che sul futuro prossimo della Pievese con un obiettivo per il 2027: festeggiare il Centenario in Promozione

Ci può fare un bilancio dei giocatori in uscita ed in entrata? Chi avete preso e chi é andato via? Ci parla anche dell’allenatore? 

“Diciamo che quest’anno dopo 4 stagioni di cui 2 concluse la prima sesta e la seconda ai play-off, mentre le altre due più tribolate, abbiamo chiuso un ciclo. Ripartiamo con l’idea di dare la squadra ad Attili e Scricciolo che é un ragazzo di Città della Pieve e che portano entrambi entusiasmo e voglia di mettersi in mostra, da maggio volevamo fare una cosa del genere e ci sembrava il momento adatto. Abbiamo avuto delle uscite che avevamo messo in preventivo, sia per logistica che per questioni economiche era difficile trattenere come Orecchiuto che Sirci; poi ci sono state delle uscite che magari non avremmo voluto, i matrimoni si fanno in due e non è stato possibile con Cipolla e Graziani che sono andati via. Non è proprio un anno 0 dato che non abbiamo stravolto ma abbiamo dato una bella rinfrescata, avevamo un budget più piccolo perciò si è ringiovanita la rosa e si è messa esperienza al servizio dei più giovani. Abbiamo preso Vezzini dal Casa del diavolo, Andreoli, Pernici, Fierli e Giustiniani dalla Prima, a breve uscirà l’ufficialità di un ragazzo più esperto, é un ritorno, non posso dire di più. La squadra al 99% é fatta, partiamo il 4 agosto, strada facendo valutiamo se aggiungere qualcos’altro ma se non ci sono casi particolari siamo questi, un mix giovani e 4-5 più esperti che facciano da chioccia e collante; siamo fiduciosi nell’aver fatto tanti cambi ma nessuna ricostruzione.”

Alcune società non si sono iscritte, voi rischiate di andare a finire nel girone B che sarebbe un sacrificio, c’è tanta differenza tra A e B?

“A livello tecnico e tattico é difficile giudicare e non me la sento di farlo adesso, si vedrà strada facendo; noi con 36 punti un anno abbiamo fatto i play-out mentre con 29 si salvavano nell’altro girone. Ovvio che c’è anche un sacrificio economico e logistico da considerare dato che si andrebbe verso Terni, Gualdo, Spoleto, togliendoci la base del Trasimeno perugino. Noi siamo stati qui 12 anni tra Promozione ed Eccellenza, l’ultimo girone B che abbiamo fatto è stato nel 2009-10. A livello di conoscenze e organizzazione é diverso, fare 400 km in più non è uno scherzo, gli incassi verrebbero meno dato che ci saranno meno derby che qui sono molto sentiti; noi aspettiamo con fiducia la decisione della lega poi prenderemo atto, pesa il fatto che diverse squadre non si sono iscritte e tutti i ripescaggi sono più a nord di noi. Ci sono squadre attrezzate dappertutto come Assisi e Torgiano, in ogni caso sarà dura.” 

L’amministrazione comunale vi sostiene? La città e gli sponsor rispondono bene?

“Assolutamente si! Preciso che l’amministrazione comunale ha fatto un passo enorme con i fondi del PNRR dandoci un campo sintetico di ultima generazione, da ottobre lo avremo. Il settore giovanile conta 150 iscritti, ci fa tanto piacere e si respira un bell’ entusiasmo sia a livello di sponsor che di tifoseria dato che qui il calcio si vive ed è molto seguito, le presenze alla domenica lo dimostrano. La stima e entusiasmo sono la moneta di scambio delle persone: é un onore e onere farlo.” 

Su chi puntate quest’anno? Ci fa il nome di qualche giovane interessante? 

“Faccio due nomi; il primo è quello di Ivan Sauta, ha fatto un’annata importante a livello di prestazioni anche se non positiva a livello numerico, lui è un esterno d’attacco ma ha fatto grandi partite, ci aspettiamo tanto da lui, ha 22 anni e sono 5-6 anni che è in prima squadra, ci aspettiamo tanto da lui. Voglio anche nominare Tommaso Porcu, è un 2002, fa l’attaccante e lo staff ci vuole puntare per dargli le chiavi dell’attacco, é stato il primo ad accettare di rimanere, ha fatto un passo importante verso di noi. C’é Andreoli che é stato a Tavernelle, ci può dare qualcosa in più dato che ha respirato un certo spogliatoio oltre che una certa categoria. Ci fidiamo di tutti, c’è massima fiducia.”

Quali obiettivi nel medio-lungo termine? Come pensate di arrivarci?

“Quest’anno avendo optato per una rinfrescata della rosa vogliamo salvarci e vogliamo farlo nel modo più tranquillo possibile in modo che ci venga dato modo di programmare con qualche giornata d’anticipo il futuro, con play-out si parte sempre 20-25 giorni indietro, in Toscana ad esempio alcune società sono un mese avanti a noi. Vogliamo mettere in mostra i giovani e programmare con serenità; la Pievese nel 2027 fa 100 anni e vogliamo festeggiare il Centenario in Promozione, una categoria che sentiamo nostra. Siamo la rappresentanza di 8000 abitanti ed è giusto farlo in promozione, se viene di meglio non ci poniamo limiti; andiamo in piccoli passi, aggiungendo dei tasselli passo per passo senza fare voli pindarici, restiamo con i piedi per terra.”

Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti

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