Servoli:”Abbiamo fatto un’annata storica, gettiamo le basi per poi costruire dei risultati.

Le dichiarazioni del presidente del San Venanzo, Servoli, che ha spaziato su più argomenti: dalla stagione appena conclusa, alle ambizioni della sua squadra fino al mercato.

PERUGIA-Protagonista assoluta del girone B di Promozione, che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo, il San Venanzo ha centrato il salto di categoria in Eccellenza dopo aver battagliato fino all’ultima giornata contro il Foligno Calcio, reduce da una striscia di risultati utili consecutivi pazzesca che ha riaperto i giochi e complicato la ambizioni, senza scalfirle, dei biancoazzurri.

Ci può fare un commento sulla stagione trascorsa, culminata con salto di categoria?

“La stagione trascorsa é stata storica per la nostra società, ha visto il ritorno in Eccellenza dopo 12 anni; quello che è passato è stato un campionato difficile, abbiamo combattuto fino alla fine tanto che é servito lo spareggio contro due piazze importanti come Spoleto e Foligno, oltre ad aver affrontato per tutta la stagione squadre poi di tutto rispetto. Abbiamo fatto un’annata irripetibile, rimarrà sicuramente nei ricordi di tutti noi.”

Come si arriva ad un traguardo del genere?

“Dal punto di vista societario noi avevamo l’idea del salto di categoria, è stato fatto un importante investimento nell’organizzazione societaria con il miglioramento impianto che abbiamo preso in affitto a Villanova; abbiamo gettato una base solida per poi costruire dei possibili risultati. Personalmente il cruccio é quello del territorio piccolo e poco abitato, non riusciamo dunque a rinforzare un settore giovanile ed il tutto viene più difficile.”

Cosa si aspetta dalla prossima stagione e quali sono gli obiettivi nel medio-lungo termine?

“Nel breve termine vogliamo mantenere la categoria, dunque ci vogliamo salvare, poi vediamo.
La nostra dimensione massima é l’Eccellenza, anche nel lungo vogliamo rimanerci e con questa organizzazione societaria possiamo pensare di consolidare questa categoria, il traguardo in tal caso sarebbe enorme. Volgiamo diventare un abitué dell’Eccellenza, vogliamo questo status che sarebbe incredibile sia per noi che per il paese.”

Qual è stata la partita della svolta che vi ha fatto capire di puntare alla promozione?

“Nel girone d’andata siamo stati sempre primi, abbiamo anche fatto il record di punti e questo alimenta in noi la consapevolezza che potevamo farcela. Poi abbiamo avuto una leggere flessione nel ritorno ma ci sono stati due momenti secondo me di svolta: la vittoria in rimonta col Bevagna é stata iniezione di fiducia vera dato che è arrivata a 3 giornate dalla fine del campionato in un momento molto delicato; poi lo spareggio vinto.”

Ci sa dire qualcosa sulla programmazione della prossima stagione, anche in ottica mercato?

“C’è stato innanzitutto un piccolo riassetto societario, il diesse Pambianco ci ha chiesto di essere aiutato nel suo compito ed é rimasto in società con Ranocchia e Porcarci che saranno rispettivamente il direttore sportivo ed il responsabile area tecnica. Abbiamo poi riconfermato l’ossatura della squadra intervenendo sul mercato nei ruoli dei portieri, centrocampisti ed attaccanti: pochi innesti ma giovani. Il rparto più toccato é stata la difesa, ancora c’è da sostituire, in particolar modo i difensori centrali, lavoriamo per farlo e terminare la squadra già questa settimana.”

Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti

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